Autore: principe Dracula
Quando sono arrivati in aula trovarono tutti che parlavano, a gruppetti. Chi raccontava di cosa aveva fatto durante le vacanze, che posti aveva visitato, chi diceva dei propositi per il nuovo anno scolastico, nuovi piani di vita, chi raccontava di qualche sport iniziato durante le vacanze. Alex e Mit sono entrati e si sono messi nel penultimo banco, mentre Alex continuava a guardare ogni movimento di Cristina. Era rimasto veramente colpito da quella ragazza. Dal suo modo di fare, e anche dalla sua bellezza, doveva ammetterlo. Un gruppo di ragazzi si è avvicinato e hanno iniziato a dire il loro nome e qualcosa di loro, della classe, per accogliere il nuovo arrivato. Poi è venuto anche un gruppo di ragazze, e dopo un paio di minuti che parlavano, chiamarono Cristina, che era nel secondo banco e sistemava il suo zaino e il casco.
- Criiiiiiiiis!! Vieni qua. Devi conoscere il nuovo ragazzo, magari a lui piacciono le moto! E così finalmente avrai qualcuno con cui parlare, senza dire a noi sempre le stesse, senza offesa. Sai che rimani comunque la nostra diva delle moto. - E tutta la classe iniziò a ridere, incluso Alex e Cris, mentre lui la guardava dritta negli occhi.
Lui aveva gli occhi neri, i capelli scuri, alto, snello, con un po' di muscoli sulle braccia, un bel ragazzo che sicuramente sarebbe diventato il centro dell'attenzione di molte ragazze in poco tempo.
Cris si avvicina, lo guarda con uno sguardo freddo, i suoi occhi erano come un oceano gelato, che andava dritti verso quelli di lui, neri come la notte .
- Mi chiamo Cristina, Cris per gli amici. Non ascoltare tutto quello che ti dicono, mi interessano anche altre cose oltre alla moto. Solo che loro esagerano un po', si sono stufati di essere compagni di una ragazza alla quale piace la velocità, ma sono simpatici comunque. Quando vogliono almeno. - E rise di nuovo.
- Benvenuto nella nostra classe.- E sorrise alla fine come tutti.
- Alessandro, Alex per gli amici. Piacere di conoscerti. Non ti preoccupare, posso ascoltare anche conversazioni sulle moto, mi piace imparare cose nuove. - Disse sorridendo. Poi con il sorriso malizioso, e uno sguardo dolce:
- E poi sono sicuro che sai parlare anche di altro, non solo di motori e velocità. Forse un giorno scoprirò cosa altro ti interessa, così smentisco le voci che girano. Tutti hanno qualcosa di nascosto dentro. - E sorrise.
Cristina lo guardava e rimase sorpresa, era la prima volta che un ragazzo non le diceva “ Sei forte! Ti piace la velocità, anche a me! Facciamo un giro ? “ con quella voce maliziosa, che non pensava solo al fatto che era famosa, bella, con tanti soldi, come se non avesse sentimenti, come se lei non fosse altro nella vita. Quello capitava sempre con i nuovi arrivati, cercavano di fare colpo su di lei, così avrebbero fatto colpo su tutta la scuola, vista la fama che aveva. Se volevano essere conosciuti in fretta bastava che andassero in giro con lei, e Cristina si era stufata di questo comportamento, come se a nessuno importasse della vera Cristina, non dalla maschera creata dagli altri. La sua classe rideva, scherzava, ma la conoscevano per quello che era, conoscevano qualcosa della ragazza che c'era sotto la maschera della dura che correva in moto. Tuttavia Alex era diverso, aveva una voce dolce, uno sguardo da bambino divertito, sincero in quello che diceva. Lei voleva conoscere persone così più spesso, che non stessero vicino a lei solo per fama, ma per quello che lei era davvero. Non poteva crederci, forse era per la prima volta, oltre a Mit che lo conosceva dall'asilo, che un ragazzo le sorrideva in un modo innocente, bello, senza interesse per le gare, per quanto costasse la sua moto o per quanto veloce andava. Era importante per lei avere intorno persone che la vedevano così come è veramente, che l'accettavano senza voler cambiare nulla, e forse Alex sarebbe diventato una di quelle persone.
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